Il modello DADA: nuova sperimentazione all’Istituto E. FERMI

Il quotidiano di informazionale nazionale Il Giorno pubblica un articolo sulla sperimentazione che l'istituto E. Fermi attuerà dal prossimo a.s. 2024-25.

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Lucia Gregoretti

Dirigente Scolastico

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Il modello americano
Con Scuole in movimento sono gli studenti a cambiare aula ogni ora
Dal prossimo anno la sperimentazione all’istituto Fermi di San Giuliano

 

Le nuove frontiere della didattica: anche i plessi del Sud Milano sperimentano il modello americano delle «scuole in movimento ». A partire dall’anno scolastico 2024-2025, l’istituto comprensivo Enrico Fermi di San Giuliano sarà tra i primi della zona a fare propria la filosofia Dada, secondo la quale gli studenti si spostano da un’aula all’altra, a seconda della materia da seguire. Gli allievi della secondaria dunque non resteranno più fissi in un unico ambiente ad ascoltare la totalità delle lezioni, come avviene nell’impostazione tradizionale, ma ruoteranno da un locale all’altro ad ogni cambio di materia: le lezioni d’italiano si svolgeranno in una stanza, in un’altra aula quelle
di matematica, in un altro ambiente ancora quelle di lingua e così via, sulla base dell’orario di ciascuna classe. Le novità verranno illustrate alle famiglie il prossimo 30 novembre, in occasione di un open day con tanti laboratori e attività interattive organizzate anche col contributo della vicepreside Eleonora Bertolone. Appuntamento dalle 16.15 alle 18 nel plesso di via Giovanni 23esimo. L’idea della Dada è nata da una trasferta in Finlandia: «Lì tutte le scuole sono organizzate in questo modo», spiega la preside Lucia Gregoretti, che con alcuni docenti del proprio istituto è stata coinvolta in un progetto Erasmus nel Paese scandinavo. «Abbiamo osservato, studiato e deciso di replicare questo modello nella nostra realtà didattica, dove lo testeremo anche in una sezione della primaria – prosegue -. Lo spunto è arrivato inoltre da un pacchetto di fondi Pnrr, che hanno consentito, con un finanziamento di 140mila euro, il rinnovo di arredi e attrezzature ». Saranno poi gli armadietti porta-zaino a completare il corredo della nuova impostazione didattica. «Come spiegano gli esperti delle neuroscienze – osserva la dirigente scolastica -, il movimento è funzionale all’apprendimento perché garantisce l’ossigenazione del cervello; inoltre, aumenta l’autonomia e il senso di responsabilità ». Si punta dunque al nuovo modello con l’obiettivo di «aumentare l’affezione dei ragazzi verso la scuola, prevenire la dispersione e rilanciare le iscrizioni». Attualmente il comprensivo Fermi conta in totale 1.080 iscritti, 320 dei quali alla secondaria.

Di seguito l’articolo completo 20231126-g-mmi-17

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